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Indice

Breve
resoconto del seminario di New York del 15 aprile
Era presente
Miles Reid, le cugine Murez e un istruttore giovane, quattro in tutto.
Premessa: questa vita è un sogno.
Il sognare è possibile risvegliando il
veggente interiore e per far questo bisogna ricapitolare. Bisogna
recuperare tutti i filamenti di energia che abbiamo lasciato in
giro... questo aumenta il nostro livello di energia e ci consente di
acquisire la leggerezza necessaria affinchè il nostro doppio possa
avvicinarsi a noi... dove c’è pesantezza c’è qualcos’altro che non
siamo noi...
Bisogna fare i passi e porre
l’attenzione sulle cose e sulle persone che ci circondano ed
acquisirne consapevolezza in modo da togliere l’ossessione che abbiamo
su noi stessi... noi siamo cacciatori di consapevolezza, la vita e il
mondo che ci circondano sono il nostro territorio di caccia...
però non bisogna lasciarsi assorbire
troppo dalle cose della vita quotidiana... per esempio discussioni o
attività finalizzate a rinforzare il nostro ego... fuggire le
ossessioni della mente e diventare leggeri... questo si può fare
smettendo di fare riferimento alla sintassi della vita quotidiana e
rinforzando quella del mondo degli sciamani... uno degli strumenti a
nostra disposizione per far questo sono i passi... passi nel quale è
insito l’intento degli antichi sciamani del messico...
quello che vogliamo raggiungere a
questo punto è agganciare il nostro doppio e tutti i passi nuovi
servono a questo...
- è stata rimostrata la serie del
nagual Lujan, uguale a quella dello scorso seminario, è stato rimesso
l’accento sul fatto che gli è stata mostrata in sogno dallo stesso
nagual Lujan...
- forgiare il corpo energetico di
Westwood
- mappare il corpo con l’aggiunta di
altri passi
- un nuovo passo per esplorare
attraverso le orecchie
- un passo da fare ad occhi chiusi per
staccarci da qualsiasi cosa con cui non vogliamo più interagire
Partecipare ad un seminario vuol dire
entrare in seconda attenzione, la consapevolezza e la lucidità
acquisite si conservano per qualche giorno e poi svaniscono quando ci
facciamo riagganciare dalla sintassi della vita quotidiana.
Diario: la novità consiste nell’aprire
il nostro quaderno e scrivere sui due fogli... su quello destro le
esperienze del corpo destro e su quello sinistro le esperienze del
corpo sinistro... quello che scriveremo sul foglio a destra viene
scritto dal corpo destro e quello che scriveremo sul foglio sinistro
viene scritto direttamente dal doppio... è una questione di intento e
di attenzione.... e quello che scrive il corpo energetico è il
nocciolo energetico di ciò che è scritto sul foglio destro... il corpo
destro è più portato per le ripetizioni e per le lamentele... per fare
propositi che non mantiene... il corpo sinistro è portato a voler
rispettare i propri propositi... se scriviamo un proposito e non lo
manteniamo vuol dire che qualcosa si è intromesso tra noi e la
realizzazione del nostro proposito... se mettiamo l’attenzione sul
linguaggio che usiamo per scrivere ci rendiamo conto della
ripetitività di alcune parole usate costantemente dal lato destro e ci
rendiamo conto che non sono davvero nostre...
il corpo sinistro individua lo schema,
è estremamente sintetico e preciso...
quello che noi vogliamo è sognare e
sognare si fa tramite azioni... le azioni si concretizzano mantenendo
i propositi e realizzando i propri impulsi... intentare azioni nuove
non basta, l’intento dev’essere sostenuto costantemente attraverso
azioni... se non riusciamo a mantenere il proposito o a realizzare i
nostri impulsi dobbiamo sforzarci di capire cosa si è interposto tra
il nostro intento e le nostre azioni... mantenere il proposito vuol
dire riuscire a tenere il punto di assemblaggio lì dove si è spostato
per un tempo abbastanza lungo da permetterci di fare quello che ci
eravamo proposto e questo è sognare...
scrivere il diario è un atto di potere
e, come i passi, ha in sè l’intento di dieci lignaggi di sciamani... è
qualcosa che va fatto con il massimo dell’attenzione... il nostro
foglio bianco è l’infinito e quello che noi scriviamo sul foglio lo
comunichiamo all’intento... scrivendo noi stiamo letteralmente
parlando con l’infinito... navighiamo nell’infinito e il diario è la
nostra bussola...
quando facciamo il riassunto di una
settimana, per esempio, dobbiamo essere in grado di cogliere l’essenza
di quello che abbiamo detto...
sul lato sinistro vanno segnate le
illuminazioni improvvise che ci arrivano nell’arco della giornata
oppure dei segnali che abbiamo ricevuto e se abbiamo avuto l’abilità
di coglierli e di realizzarli... se qualcuno è stato gentile con noi e
magari ci ha fatto una carezza... è lo spirito stesso che ci parla
attraverso questi atti...
Quello che vediamo negli altri che non
ci piace o che ci dà molto fastidio è il nostro specchio... è quello
che in quel momento dobbiamo risolvere in noi stessi... è quello
contro cui stiamo lottando e di cui non ci rendiamo conto... tanto più
forte è la nostra rabbia contro queste persone tanto più grande è il
nostro problema in proposito...
il guerriero ha un unico obiettivo: la
propria libertà...
dobbiamo sempre avere presente chi
siamo, cosa stiamo facendo e qual’è il nostro obiettivo... non
possiamo permetterci di farci assorbire totalmente dalle cose anche se
dobbiamo viverle con il massimo della passione e intensità di cui
siamo capaci... dando sempre il massimo...
se riusciamo ad evitare di interagire
con il mondo attraverso la pesantezza e la sintassi del corpo destro
possiamo vedere cose incredibili che sono proprio lì sotto i nostri
occhi e che non riusciamo a vedere per mancanza di leggerezza...
RESOCONTO DEL
SEMINARIO DI BARCELLONA: giugno 2001
da una
lettera di ' Tango'
traduzione
italiana di Klara Del Drago
Molto
brevemente, il seminario di Barcellona è stato molto energizzante per
me, ed ha significato un punto di svolta.
I principali
passi esplorati sono stati: i Passi nella Natura, la Mappatura dei
piedi, delle mani e delle braccia, i passi della Ricapitolazione dalla
serie di Westwood ed alcuni da quella del Silenzio Interiore. Sono
stati eseguiti velocemente, piano, con dei compagni, seduti sulla
sedia. Sono stati esplorati in diverse combinazioni e velocità.
Abbiamo imparato un nuovo passo che implica l’uso della Ruota del
Tempo e si esegue sdraiati a terra a gruppi di cinque.
Il tema
trattato ripetutamente è stato quello del guerriero che è in grado di
trattare il mondo con cura ed attenzione. Anche il termine rispettoso
“usted” che in spagnolo significa “Voi” è stato usato per descrivere
la relazione con il corpo energetico ed ha dato il nome alla forma
della ricapitolazione che abbiamo eseguito.
La citazione
dalla Ruota del Tempo è stata menzionata per parafrasare: “All’inizio
un guerriero ha una presa di ferro ma, con il tempo, il suo tocco non
è più pesante di una mano fatta di tela di ragno”.
Il workshop
non è stato assolutamente stancante. Con l’eccezione dei passi nella
natura in cui non riuscivamo a riprendere fiato. Ma tutti i passi sono
stati eseguiti con una fortissima attenzione al dettaglio. L’energia
si è molto innalzata in questo workshop. Per una settimana a seguire,
mi sono sentito come se fluttuassi in aria!
Abbiamo fatto
un esercizio veramente significativo; si tratta semplicemente di
chiudere gli occhi e tentare di essere consapevoli di tutti gli
elementi dello spazio in cui siamo. Tentare di ricostruire ogni cosa
includendo i suoni ed il contesto nel quale l’edificio è collocato.
Poi si aprono gli occhi e si controllano gli elementi che si è
riusciti a ricordare e quelli di cui non ci siamo accorti. Si presta
attenzione. Si ripete. Si può anche tenere un diario delle proprie
osservazioni.
Confrontando
le percezioni è stato evidente che persone diverse hanno messo
l’attenzione su elementi diversi. Così, alcuni hanno ricordato dove
fossero collocate le uscite, altri dove fossero i distributori di
cibo, altri erano consapevoli della presenza molto vicina del mare.
I praticanti
di “Navigantes”, hanno cantato per noi nello stile tradizionale del
“cante flamenco”. Hanno cantato del dolore e dello struggimento per il
corpo energetico. Ognuno dei presenti si è commosso, inclusi gli
istruttori.
(Mi ricordo
una volta in cui Carol Tiggs ricordò, in un workshop a Los Angeles,
che quando si ha a che fare con i campi di energia si procede sempre
molto lentamente e con grande cura e attenzione.) Questo è stato lo
spirito che ha caratterizzato la conduzione del workshop.
C’erano anche
molti bambini. Verso la fine sono saliti tutti sul palco ed hanno
mostrato i passi insieme agli istruttori!
Un gran
divertimento!
Alcune osservazioni sul
Seminario di Tensegrità
di Città del Messico - ottobre
1999 -
Siamo in
presenza di una nuova Era cominciata al seminario di San Diego ad
agosto.
E’ stata
insegnata una nuova parte del Codice in Piedi, la sesta, ne rimangono
quattro intermedie. Questo passo magico sembra essere il veicolo più
adatto per l’ingresso in questa nuova Era.
L’essenza di
questa nuova era è il fatto che ognuno firma i propri documenti da
solo. Questo significa che i praticanti si assumono in proprio la
responsabilità di ogni loro atto.
Non si comprende
ancora la portata di tutto ciò, siamo solo all’inizio.
Si comincia con
il sognare. E’ stato dato l’impulso a guardarsi le mani nei sogni. E’
la prima volta che avviene. (per istruzioni vedi L’arte di Sognare)
Si crede che se
tutti i praticanti raggiungono un consenso su questo, gli effetti
potrebbero essere sorprendenti.
Durante gli otto
minuti concordati con i praticanti italiani per sintonizzarsi, le luci
della grande sala a Città del Messico hanno cominciato ad abbassarsi
ed alzarsi di colpo, per quasi tutto il periodo.
RESOCONTO DEL SEMINARIO DI TENSEGRITA'
DEL 23-24 OTTOBRE 1999 DI CITTA' DEL MESSICO
Questa cronaca commenterà i temi trattati dagli elementi presenti in
questo seminario tra i quali ci furono Gavin e Miles, così come alcuni
degli elementi femminili tra le quali le cugine Murez e altre streghe
giovani. Assisterono approssimativamente 1000 persone, si poté
osservare un gran numero di praticanti di altri paesi, l'ambiente era
di aspettativa e determinazione tra gli assistenti, si insegnarono le
seguenti serie:
Unendo le forze per un istante
La
forma lunga del Nagual Lujan
Il
codice degli sciamani dell'antico Messico
(sesta serie, versione regolata della sequenza in fuga)
I
passi di Olinda per ottenere la polvere della conoscenza
Tracciando una mappa del corpo
Teatro dell'infinito (Cachita, figura davanti allo specchio).
Miles Reis aprì il seminario e commentò:
Qualcosa di nuovo si aprì a San Diego (fu l'ultimo seminario prima di
questo incontro messicano). A San Diego si generò una onda energetica
che ci portò fino in Messico. I passi magici che diedero impulso a
questa onda furono il Codice degli sciamani del Messico antico. Stiamo
di fronte a qualcosa di eccitante, di nuovo, alla possibilità di
sognare insieme. Questo è il luogo propizio per trattare il tema dei
passi magici, infatti, la valle di Città del Messico è coperta da una
specie di cupola energetica. In questo seminario si può apprezzare una
nuova configurazione, si stanno creando legami internazionali tra i
praticanti dei diversi paesi, vediamo ora a cosa si passa.
Incominceremo con i passi di Silvio Manuel e i passi del silenzio
interno i quali sono i preferiti di Taisha.
Il
Nagual Lujan era un marinaio orientale che praticava le arti marziali
e un giorno in cui si trovava nel porto di Veracruz si scontro con il
Nagual Santiesteban. Fatto questo che il Nagual Santiesteban
interpretò come segno chiaro dell'infinito che questo marinaio era il
Nagual successivo.
Gavin Allister:
Insegneremo la forma lunga del nagual Lujan unendo le forze per un
istante. Questa serie, possiamo dire, fu insegnata dal nagual Lujan
per Carlos Castaneda in un solco della ruota del tempo. Il nagual
Carlos Castaneda era un essere affine o ciclico con il nagual Lujan.
Si dice che energicamente sono ciclici quando due persone differenti
stanno unite dallo stesso tipo di cordone o filo energetico. Nella
stessa maniera Carol Tirggs è un essere ciclico con il nagual Elias.
Questo passo si praticava nell'antichità utilizzando maschere che
rappresentavano la socializzazione. Alla fine di questo passo si
toglievano le maschere.
Intentare di andare avanti è evitare dubbi. Carlos Castaneda disse
loro:
"assumete lo stato energetico di confidenza, senza dubbi, senza essere
le
vittime".
Miles Reid, 2° intervento:
I
passi magici che andiamo ad insegnare come continuazione del codice
degli sciamani dell'antico Messico toccano una forza misteriosa,
vibratoria che esiste nell'universo. Questi passi permettono una pausa
in questa forza. Consta di 6 unità, ogni unità è una forza di entrata.
A San Diego si insegnò l'unità numero 1, qui insegneremo la numero 6.
Bene, incominciamo e siamo responsabili delle nostre decisioni.
Zaia Alexander:
Ora andiamo a vedere la mappa del corpo la cui origine si deve al
nagual Elias Ulloa. Questo nagual era un sognatore consumato, arrivava
senza essere percepito in altri mondi e osservava oggetti che
attraevano la sua attenzione e poi li copiava. Si preparava per questi
viaggi toccando certe parti del suo corpo chiamate zone del mistero
del corpo. Ci invitarono a risvegliare queste aree di mistero. Queste
si incontrano principalmente alla base dei piedi e in alcuni passi si
fa un percorso tastando fino alla cintola. Commentarono anche che alla
base dei piedi si incontra la parte migliore della nostra energia.
Reni Murez:
Dobbiamo essere impeccabili nella nostra vita quotidiana. Dobbiamo
dire che senza impeccabilità non esiste possibilità di sogno. Non
importa che la nostra ricerca dell'impeccabilità nella vita quotidiana
ci lasci esausti e cadiamo distrutti dalla fatica. La stessa
impeccabilità, anche se non lo crediamo, raccoglie energia per il
sognare. Se siamo impeccabili ricapitoliamo e pratichiamo i passi e in
un momento determinato succede che ci incontriamo nel sogno, sogniamo.
Però senza impeccabilità non c'è possibilità alcuna e solo talvolta,
accidentalmente, potremmo entrare nel sogno.
Teatro dell'infinito - Figure davanti allo specchio (cachita) -
Noi elementi che conduciamo il seminario intentiamo sempre insieme una
posizione differente del punto di unione e la nostra intenzione è che
voi possiate agganciarvi a questa posizione, così che possa essere
percorsa insieme. Quello che andiamo ad eseguire lo denomineremo:
ballando e facendo figure davanti allo specchio.
Descrizione del teatro dell'infinito:
Mentre si inizia ascoltando una melodia chiamata cachita dell'autore
Rafael Hernandez, entra in scena uno degli elementi femminili e
comincia a ballare mentre il suo viso manifesta autocommiserazione e
noia (movimenti del silenzio interiore).
Esce da questo stato d'animo non appena un altro elemento femminile
entra ballando e insieme si rallegrano e cominciano a conversare (i
movimenti della ricapitolazione eseguita da tutti e due i partner a
ritmo quadruplo e poi doppio).
Sono in questa posizione quando ora è un elemento maschile che si
presenta ballando in scena. In questo momento le donne seguono il
maschio lanciandogli degli sguardi civettuoli ed è così che il maschio
ne sceglie una, balla con lei (movimenti del sognare eseguiti in
coppia di sesso opposto), flirta con lei mentre l'altra fa
un'espressione di fastidio, di rabbia. Poi però il maschio si stanca
di questa e se ne và a ballare con l'altra (movimenti del sognare
eseguiti in coppia di sesso opposto). Ora le parti sono invertite,
quest'ultima si rallegra mentre l'altra appare arrabbiata. Ad un certo
punto, ballando, entrano in scena due nuovi elementi maschili che si
suppone siano sognatori, non sono interessati al corteggiamento ma
all'energia per sognare. Si uniscono alla danza con la prima donna e
ballano insieme (sequenza del sognare fatta da tutti quanti insieme).
Poi tutti se ne vanno e la ragazza rimane nuovamente da sola a ballare
la sua danza di fronte allo specchio dell'infinito (sequenza del
silenzio interiore al contrario) con un'espressione di pienezza e di
fiducia in sé stessa. Ora è libera.
Trama del teatro dell'infinito: figure davanti allo specchio
La
prima donna vive una vita di noia e di autocommiserazione e si
rallegra quando giunge un'altra donna come lei. Insieme scoprono
l'amicizia e dissipano un po' la noia. L'amicizia però inizia a
traballare quando poco dopo arriva il maschio e la competizione tra di
loro inizia. Il maschio gioca a suo capriccio con le due femmine. Però
la vita della prima donna ha una svolta, incontra tre sognatori.
Cambiano completamente la sua vita. La trama termina quando la donna
comprende che ha incontrato un cammino differente, si tiene sulle
proprie gambe da sola senza dipendenze di nessuna specie e segue
l'energia.
Questa storia è tratta dal LATO ATTIVO DELL'INFINITO, quando una
prostituta compie una danza erotica di fronte ad uno specchio.
Relazione del
Seminario delle Donne -Dicembre1999
C'era un solo uomo
presente al seminario, qualcuna fece notare la sua presenza e le
Energy Trakers commentarono che sì, c'era un uomo in sala, ma era solo
un uomo... non era mica mica un alieno! Ci esortarono ad abbandonare
qualsiasi rivalità nei confroni degli uomini e di sforzarci a creare
con loro un rapporto diverso da quello a cui siamo abituate, un
rapporto energeticamente costruttivo che travalichi i normali ruoli
maschili e femminili socialmente imposti...
Inizialmente è stata
mostrata una forma per 'L'Attivazione dell'utero' che può essere fatta
sia da sola che associata ai passi delle Serie delle Donne che già
conosciamo. La sua funzione è quella di sollevare la nebbia che
impedisce alle donne di avere una percezione più chiara del mondo che
le circonda. A causa dei loro rapporti sessuali con gli uomini le
donne vivono la loro intera esistenza assoggettate alla visione
parziale della nebbia, senza mai sapere cosa esse siano o vogliano
realmente... una donna che ha un rapporto sessuale con un uomo, il
giorno dopo pensa gli stessi pensieri del suo partner. Le donne hanno
uno strumento in più rispetto agli uomini per percepire l'energia così
come fluisce nell'universo: l'utero. Ma la nebbia offusca questa
percezione, è come avere un cannocchiale con le lenti appannate... e
le lenti vanno ripulite!
Uno o due giorni prima
di avere le mestruazioni le donne riescono a percepire la frattura tra
i mondi e in quell'occasione percepiscono l'energia così come fluisce
nell'universo, ma dura solo un attimo, le donne in menopausa invece
sono costantentmente in quello stato.
E' stata mostrata una
forma per 'Mappare il corpo femminile. La Predilezione di Amalia'
-Amalia riusciva a
portarsi dietro gli oggetti più disparati dai suoi viaggi di sogno e
praticando la mappa riusciva ad individuare in quali parti del corpo
veniva conservata la memoria di ogni singolo oggetto!
Ad un certo punto è
entrata nella sala una ragazza bionda, alta, con lunghi capelli biondi
raccolti sulla nuca, (non ricordo il suo nome), era il Blu Scout, era
lei!... (tutte quelle che avevano conosciuto il Blu Scout hanno
percepito la sua presenza!) ma non era lei... aveva la sua stessa
energia... era la ragazza olandese che è l'essere ciclico del Blu
Scout... infatti arrivata sul palco ha detto che aveva un messaggio
per noi da parte del Blu Scout da un altro mondo... questo ha spostato
il punto di assemblaggio a tutte e tutte sono piombate in uno stato di
dormiveglia che è durato fino al giorno dopo...
Il messaggio del Blu
Scout consisteva in un passo magico chiamato: 'Toccando il Sublime' e
che in sintesi riguardava il fatto che le donne e la Luna e l'Infinito
sono strettamente collegate anche se non riescono più ad esserne
consapevoli.
Ci è stato consigliato
di fare attenzione alle fasi lunari e ai nostri cicli mestruali che
dovrebbero coincidere, di tenere un diario da scrivere di notte dopo
aver praticato i passi per l''Attivazione' dell'utero. Si tratta di
dare libero sfogo al nostro dialogo interno per dieci minuti e dopo
una settimana rileggere quello che si è scritto facendo attenzione
alle ripetizioni e alle lamentele. Può capitare, che rileggendo i
nostri scritti emerga qualcosa di interessante, qualcosa che non ci
siamo rese conto di stare scrivendo e questo è quello che conta
davvero...
E'stato detto che un
tempo le fasi lunari e le mestruazioni delle donne coincidevano
perfettamente, adesso, a causa della non consapevolezza della nostra
connessione energetica con la Luna, questo non accade più... ma è solo
per questo che non accade più, se questa connessione venisse
ripristinata i due cicli tornerebbero a coincidere. La forma chiamata
'Toccando il Sublime' o 'Forma della Luna' serve anche a rinsaldare
questa connessione...
La fase della Luna Nuova
coincide con le mestruazioni.
La fase della Luna
Crescente è quella della percerzione diretta, dell'organizzazione e
dell'azione.
La fase della Luna Piena
corrisponde alla massima creatività e fertilità, all'ovulazione.
La Fase della Luna
Calante coincide con la fase premestruale.
Una nuova Fase della
Luna Nuova ricomincia un nuovo ciclo da affrontare con rinnovata
energia e disciplina.
I movimenti di questa
forma attivano la conoscenza degli sciamani del Messico antico e
soprattutto quella delle tre allieve di don Juan Matus: Taisha Abelar,
Florinda Donner e Carol Tiggs, il cui potere viene evocato dal simbolo
del triangolo con cui inizia il passo -triangolo di cui le tre
'streghe' rappresentano i tre lati. Con questi movimenti prendiamo
consapevolezza della nostra connessione con l'energia dell'Universo o
dell'Infinito, con quella delle Stelle della Terra e della Luna,
impariamo a connetterla con l'Infinito che è dentro di noi e
trasformarla in conoscenza...
Sin da piccole le donne
vengono socialmente educate a competere tra loro per catturare
l'attenzione di un uomo che si prenda cura di loro. Tutta la loro
energia, durante l'intero arco della vita, viene costantemente
impegnata a questo scopo... visto che non è possibile evitarlo -se non
dopo un'attenta ricapitolazione, tanto vale competere in maniera
costruttiva... vestirsi, per esempio, in maniera sempre originale e
stravagante o comporre delle canzoni bellissime, come facevano Delia e
Clara per Florinda Donner. Il primo vero passo per superare tale
competizione è quello di provare un affetto sincero per un'altra
donna.
Gli uomini sono
generalmente più dolci e più buoni delle donne, se non fossero dure,
fredde ed intransigenti non potrebbero assolvere al loro ruolo di
madri, naturalmente, anche in questo caso, si tratta di una questione
di socializzazione...
Al gruppo di pratica
tenutosi dopo il seminario sono intervenute Darien Donner e Raylin
Demaris che hanno mostrato un passo chiamato 'Una veduta dal ponte',
un'altra versione di un passo denominato, forse impropriamente,
'L'Aquila di Taisha Abelar'.
Naturalmente questa è
solo una personalissima interpretazione...
BARCELLONA 5 -
6 giugno 1999
Nuovi libri.
Castaneda ha lasciato
scritto un sacco di cose, cose che verranno pubblicate.
Il sogno del nagual
si è finalmente avverato, loro e noi siamo diventati un unico corpo di
praticanti. Questo, e il fatto che Castaneda se ne sia andato da solo
lasciando aperta la porta dietro di sè per chiunque voglia seguirlo,
lo dobbiamo alla Sfidante della Morte, è stato messo l'accento
proprio sul fatto che essa è una donna. Questo è il regalo che essa
fece a Castaneda in cambio dell'energia che prese da lui, anche se nel
libro viene detto che egli non voleva regali, proprio quel regalo
riguardava tutti noi.
Il seminario si è svolto
in un atmosfera di gioia e allegria, quasi tutti i passi
sono stati eseguiti con la musica, e sono tutti ballabili, ci
vuole solo un po di fantasia, al punto che il seminario è terminato in
una discoteca.
Un consiglio pratico:
bisogna fare tre cose fondamentalmente: avere un lavoro professionale,
avere un lavoro creativo e studiare quanto più possibile. Bisogna
essere molto ben integrati nell'ambiente in cui si vive e in quello in
cui si lavora, e non bisogna 'stare completamente fuori' solo perchè
esserlo è tanto di moda e fa tendenza. Noi dobbiamo essere con i piedi
ben piantati per terra almeno fino alle cinque di sera, poi possiamo
trasformarci, fare Tensegrity, ricapitolare e stare anche un po 'fuori'.
Dobbiamo essere molto presenti e attenti in questa vita, cogliere ogni
minima possibilità e fare tutto con estrema passione e affetto,
in questo modo possiamo fare della nostra vita un vero sogno,
ponendovi tutta la nostra attenzione. A proposito di attenzione, hanno
insegnato un esercizio che permette di sviluppare l'attenzione del
sogno, bisogna osservare - contemplare - un posto il più a lungo
possibile, fissarne ogni minimo particolare. Questo lo hanno insegnato
la sera dopo alla palestra a Barcellona dove si erano riuniti i
praticanti, stavano facendo i passi e all'improvviso sono comparsi
loro, tutti quelli che c'erano al seminario, hanno mostrato di nuovo
tutti i passi e li hanno fatti con loro. Alla fine hanno detto a tutti
di guardare attentamente tutti i presenti e la palestra, le pareti, il
soffitto, tutto insomma, spiegando che in quel modo, se fossero
riusciti a fissare tutti i particolari della scena sarebbero potuti
ritornarvi in sogno ogni volta che lo avessero desiderato.
Nel passo
dell'affetto per la terra ci sono alcuni passi delle donne perchè
gli uomini hanno più difficoltà, rispetto alle donne, di lasciarsi
andare ai sentimenti.
Inutile dire che i
passi li hanno di nuovo cambiati tutti, a questo punto, io penso,
che ognuno se li possa fare come vuole. Ve ne sono molti da fare in
coppia, vanno eseguiti concentrando l'attenzione sul
compagno che si ha di fronte, che (chiunque esso sia) impersona
l'infinito e diventa il nostro maestro.
A proposito del
vedere hanno detto che il vedere come è stato descritto da
Castaneda, come qualcosa che ha a che vedere con lo sguardo,
riguardava soltanto don Juan. La donna Nagual di don Juan, Olinda, era
una cantante di opera lirica e solo quando riusciva a raggiungere un
particolare tono di acuto riusciva a connettersi con l'infinito e
vedere. Se per es., stiamo camminando percorrendo una strada e di
colpo cambiamo idea e prendiamo un'altra strada, quello è vedere.
Ognuno ha il suo modo di vedere. Dobbiamo trovare il nostro modo e
possiamo riuscire a trovarlo solo se riusciamo a fare le cose con una
tale passione da dimenticare tutto ciò che ci circonda.
A proposito della
ricapitolazione, nota dolente per tutti, Clarissa, colei che cura
i rapporti con i responsabili dei gruppi di pratica italiani, ha detto
che l'importante non è ricordare ogni dettaglio, ciò potrà avvenire un
giorno, forse, l'importante è riuscire a capire il nostro modello di
comportamento nelle relazioni con gli altri per poterli modificare.
Quello che veramente dobbiamo modificare è la struttura del nostro
comportamento non il particolare. Importante è anche scrivere delle
storie spersonalizzandole il più possibile in modo da renderci conto
che non siamo noi gli unici al mondo ad aver sofferto o gioito di
certe cose, dobbiamo riscrivere la nostra storia come se fosse la
storia del genere umano in todo, guardarla insomma da un altro punto
di vista. (In questo modo forse raggiungeremo il terzo punto.)
Possiamo anche aiutarci parlandone con un amico, ma nel farlo dobbiamo
sempre tenere presente che c'è qualcosa che non stiamo dicendo, il
problema, in genere, in una storia, sta in quello che omettiamo.
Qualcuno disposto ad ascoltare molto attentamente forse potrebbe
capire quello che non viene detto.
Il motivo per cui ci si
addormenta ricapitolando è perchè vuol dire che non si è ancora fatta
una vera scelta del voler davvero percorrere questa strada. La stessa
scelta dev'essere una vera scelta totale che escluda ogni altra
possibilità e con la passione più totale, tale passione dev'essere
presente in tutto quello che facciamo, non solo nella Tensegrità o
nella ricapitolazione.
Clarissa ha detto che se
noi ora riusciamo a collegarci all'intento degli antichi sciamani
attraverso la Tensegrità è solo per via dell'immensa passione che
loro hanno messo nell'eseguire i passi.
Alla mia domanda "cosa
devo fare con la mia fame divoratrice?" Clarissa ha risposto:
"Mangia!" Ha detto che anche a lei è capitato dopo aver iniziato a
praticare la Tensegrità, è una fase che poi si supera.
I
PASSI.
La serie dell’intento,
un po modificata.
La serie dell’intento in coppia
a doppia velocità.
La tigre,
uguale.
La serie del calore camminando in
circolo, movimenti
lentissimi a sinistra e velocissimi a destra, leggermente modificata
rispetto a quella che facevamo prima. Due respirazioni.
La serie del calore,
mettendo l’attenzione sul fatto la metà del corpo che non si muove
dev’essere davvero immobile. Passando dalla destra alla sinistra
dobbiamo avere la consapevolezza che nella destra risiede il centro
energetico (fegato) che pertiene alle azioni veloci, alla sobrietà e
a un vigile stato di allerta; mentre il centro (pancreas) della parte
sinistra riguarda il sentimento e la passione, la sensibilità e
l’esplorazione.
La serie dei maschi,
praticando alcuni movimenti della serie dando il colpo e aspettando
che l’energia torni indietro.
La serie dei maschi in coppia
guardando i movimenti di chi ti sta di fronte e farli all’unisono.
(Concentrarsi su chi ci sta di fronte aiuta a distogliere l’attenzione
da noi stessi; a questo scopo, vivere in coppia o insieme ad altre
persone è la cosa migliore.)
Il passo dell’affetto per la terra,
un poco semplificato.
Cinque respirazioni del passo
dell’affetto per la terra.
Una nuova
serie degli sguardi, molto potente. Si può entrare nella
ricapitolazione direttamente da questa serie.
Una nuova serie per stimolare
l’area dei punti del mistero, associata ad alcuni suoni
(es.: hhhoooommm) prodotti in espirazione, metà dell’epirazione le
dita vibrano, l’atra metà premono soltanto. I punti in questione
iniziano dal ventre e salgono verso la testa, man mano che si sale
verso l’alto il suono diventa sempre più acuto.
Alla fine della serie si resta un po
ad ascoltare tutti i suoni che ci vengono incontro.... da quì si può
entrare nella ricapitolazione e questo è quanto ci è stato consigliato
da Clarissa, la quale vuol sapere da tutti come sta andando.
La quarta serie del non fare,
modificata. Si fa un po sdraiati e un po seduti, va bene per uscire
dalla ricapitolazione.
Chiamare l’intento intonado un
basso o un acuto. In genere
le donne fanno l’acuto e gli uomini il basso o/e viceversa, o misto.
Al Seminario precedente
avevano consigliato di massaggiarsi la parte più alta della testa
tutte le sere e tutte la mattine, come per rimuovere o cambiare alcune
fibre energetiche che sono in quella sede; con l’intento di cambiare
alcuni tratti della nostra personalità, specificando quello che
vorremmo essere. A questo scopo è utile non dare per scontate cose e
persone, sia che le conosciamo da sempre sia che le abbiamo appena
conosciute, è importante porsi di fronte ad esse come se fossero
ammantate dal più fitto mistero. Solo comprendendo che ognuno di noi è
un mistero riusciremo a non dare per scontato quello che siamo e a
cambiare noi stessi.
PRATICA INTENSIVA DI
THEYRARGUES ( FRANCIA )
28, 29 30 DI APRILE E 1
DI MAGGIO 2001
- Ambiente fluido e
leggero
- Come in ogni
seminario o intensivo , qualità di sogno della vita quotidiana ( ho
meno necessità di dormire )
e mi sveglio subito con
l'impulso di agire immediatamente.
- Per la prima volta
durante questo genere di pratica sono stato guidato (a causa della
intenzione ? ) a comunicare con tutti i praticanti, senza eccezioni,
in un momento o nell'altro in questi quattro giorni , e questo senza
nessuna premeditazione da parte mia. Segno di una nuova fluidità ?
Ogni praticante ha qualcosa da "insegnarci", oguno ha una
predilezzione, uomini e donne
sono complementari,
ognuno è come un pezzo di un rompicapo costruito dall' "Intento".
- Per me una presa di
coscienza dominante in questi quattro giorni fu la respirazione, mai
prima l'avevo sentita
così cosciente,
percezione del tempo, del dialogo interno; l'espansione della
percezione nel suo significato
è dire che la
percezione del mondo che ci circonda, di ciò che ci stà di lato e che
ci stà dietro,
queste percezioni sono
unite alla coscienza del fatto che stiamo respirando o meno con tutta
la nostra cassa toracica ( costole e spalle ).
Non avevo " sognato da
sveglia " la nostra percezione ( cioè il nostro modo di percepire ),
come " ricreando "
il mondo in ogni
instante.
- Una percezione di
calore a livello della mano dopo il secondo passo della forma l' Animo
del Guerriero ( simile
alla ricapitolazione di
Westwood, chiamata anche l'Animo di Usted ), anche quando l'ho
praticato in coppia
( ho avuto la stessa
sensazione in Messico ).
- Impressione di aver
conosciuto prima alcuni praticanti che ho visto per la prima volta.
- Presa di coscienza
della "immaterialità" del mondo che ci circonda, il mondo non è
solido, è una vibrazione
che è dentro e fuori di
noi.
- L'ambiente del
Castello ci ha dato un impulso per prendere coscienza che stiamo
sognando da svegli.
- Cambio della
percezione dei "colori" attorno a noi ; luce fantastica, magica .
- Sensazione fugace, in
alcuni momenti della pratica, della possibilità di scappare dalla
forza di attrazione della gravità.
- Alcune fraqsi hanno
suggerito come " il mondo è un sogno che sogna sè stesso ", "
l'energia condivisa crea parentela ".
- Una praticante mi ha
detto di aver percepito una macchia viola sulla mia schiena.
- Lo spirito ci parla
quando non lo aspettiamo, durante le nostre cose quotidiane, nel
momento in cui stiamo
pensando che i nostri
pensieri sono sospesi.
- Percezione della
parte interna del mio corpo come di un'immagine piana e incompleta,
intuizione della nostra
"dualità" senza che io
sappia molto bene cosa è quello che voglio dire.
- Intensità nella
ricapitolazione schiena a schiena , "onde di energia".
SEMINARIO DI BARCELLONA giugno 2000
A proposito dell’agguato
è stata posta molta enfasi sui tre
tipi di esseri umani: ‘pipì, scoreggia e vomito’...
i confini tra i tre non sono affatto
rigidi e sembra che ognuno di loro possa avere qualcuna delle
caratteristiche dell’altro tipo... e inoltre vi sono vari livelli a
seconda della consapevolezza di ognuno.
Ciò che importa è che ognuno prenda
consapevolezza di chi è... e questo emerge chiaramente dal diario...
se uno lo tiene costantemente interrogandosi ogni giorno su cosa c’è
di nuovo oggi... nel diario, specie per quel che riguarda la parte
sinistra, bisogna essere concisi ed estremamente precisi imponendosi
un auto esame con la massima sobrietà... a questo punto bisogna
assolutamente capire quali nostre azioni o comportamenti ci danno
energia e quali invece ce la tolgono, quando riusciamo ad individuare
quali sono le cose che ci tolgono energia dobbiamo assolutamente
smettere di continuare a investire la nostra energia su quella cosa,
dobbiamo smettere di sostenerla energeticamente e riuscire a
staccarcene o ci ucciderà. Quando ci troviamo di fronte a un muro non
dobbiamo cercare di abbatterlo ma scavalcarlo.
Nè dobbiamo continuare ad alimentare
l’idea che abbiamo di noi stessi perchè noi cambiamo continuamente
anche se non ce ne rendiamo conto, ma se ci analizziamo
incessantemente possiamo capirlo.
Anche se sappiamo perfettamente come
siamo fatti e quali sono tutte le nostre paure e i nostri difetti, noi
impegniamo costantemente la nostra energia per sostenere con tutte le
nostre forze l’idea che ‘noi siamo perfetti’... e gli altri
sbagliano sempre e noi abbiamo ragione perchè noi avremmo saputo fare,
dire o comportarci meglio... e non c’è niente al mondo che possa farci
cambiare idea su questo... tranne la consapevolezza che ti fa rendere
conto che, davvero, non siamo perfetti! Dobbiamo prendere coscienza
del fatto che la perfezione non esiste... che non la raggiungeremo
mai... che non siamo perfetti... che sbagliamo continuamente e poi
continuiamo a sbagliare e poi ancora, e quando pensiamo che finalmente
ne siamo fuori e che non ci importa più nulla della perfezione...
sbagliamo ancora perchè pensiamo che ora siamo davvero perfetti!
L’unica salvezza è nell’accettare l’imperfezione... noi non siamo
perfetti e non c’è una situazione perfetta in cui vivere, non ci sarà
mai... Non c’è fine... e non c’è un traguardo... la nostra vita sarà
una lotta... una lotta senza fine... ma estremamente interessante...
sarà una vita da vivere con semplicità
e con distacco, ma senza freddezza; con la giusta attenzione e con
passione, affrontando le situazioni con serenità e senza paura, con
disciplina, facendo qualcosa di nuovo ogni giorno, con abbandono e con
entusiasmo; ponendo l’attenzione su tutto e prendendosi le proprie
responsabilità, ma senza ossessioni, con leggerezza, naturalezza e
soprattutto con il massimo dell’affetto... per l’infinito, per la vita
in genere e per gli altri praticanti...
a proposito dei tre tipi e della
ricerca della perfezione è stato consigliato di leggere un libro:
‘Dona perfecta’ (non esiste in versione italiana, a suo tempo
provai a leggerlo in spagnolo ma era così noioso!)
si tratta di un romanzo che fa la
parodia di una signora che crede di essere perfettissima e passa tutta
la vita a cercare di esserlo sempre di più... i tre protagonisti del
libro incarnano i tre tipi... al seminario è stato mostrato un ‘teatro
dell’infinito’ in cui Miles, Erin e Darien impersonavano questi tre
tipi... si tratta di una forma con i passi di danza di Juan Tuma...
(un primo tipo)
a proposito dei tre tipi non
dobbiamo lasciarci scoraggiare dal fatto di avere certe
caratteristiche che ci limitano, certo dobbiamo esserne consapevoli e
comportarci in maniera da non farci assorbire troppo e soprattutto
dare il meglio della nostra inclinazione personale, ma possiamo anche
sfruttare le caratteristiche positive che ha ognuno dei tre tipi... il
terzo tipo, per esempio, ha una forte propensione all’ascolto, alla
comprensione e all’interazione con gli altri...
(Brandon è un terzo tipo)
E’ stato anche ripetuto che il
silenzio interno non vuol dire assenza di pensieri ma piuttosto
intuizioni che non vengono dalla mente ma dal nostro veggente
interno... la disciplina del guerriero gli permette di dirigere, di
canalizzare e usare il proprio dialogo interno per i suoi scopi e non
di subirlo passivamente... silenzio vuol dire essere aperti alla
percezione del corpo energetico...
e questo ci porta al sognare...
sognare è uno stato d’animo, un modo di essere che diventa
possibile se si acquista la fluidità necessaria per seguire il fluire
dell’energia.
Quello che sogniamo la notte viene
influenzato da quello che facciamo durante il giorno, per liberarsi da
queste influenze, la sera prima di addormentarci possiamo
ricapitolare quello che abbiamo fatto durante la giornata... è
stato sconsigliato di ricapitolare la sera situazioni del passato,
altrimenti saranno quelle a condizionare i nostri sogni perchè il
punto di assemblaggio resta bloccato in quelle situazioni, a meno che
non facciamo poi molti passi magici prima di addormentarci.
La mattina quando ci si sveglia è
utile anche fare i passi del calore per spostare l’attenzione dalla
mente al corpo energetico.
Ognuno deve trovare il suo modo
personale per ricapitolare e anche la letteratura può essere
usata come uno specchio per mettere in evidenza alcune caratteristiche
e ricapitolarle rivivendole mentre leggiamo.
Di solito i guerrieri sono degli
esseri solitari e non cercano compagnia ma sono molto grati e
danno tutto il loro affetto a chiunque condivida il loro cammino fosse
anche solo per un attimo.
E’ stato anche consigliato di
sforzarsi a percepire le persone migliori di quello che sono, o
appaiono ai nostri occhi.
La sobrietà è una qualità del
corpo energetico, una particolare intensità dell’attenzione, uno stato
d’animo che può essere percepito come il colore dell’ambra... un
colore che condividiamo con gli alberi... e dagli alberi possiamo
imparare molto...
hanno parlato dei gruppi di pratica
e delle posizioni di potere che i praticanti anziani detengono sui
praticanti nuovi... siamo tutti uguali... anzi, non si può mai sapere
chi è l’ultimo arrivato... è vero che i praticanti nuovi non sanno
bene i passi, ma non vuol dire nulla, l’unica cosa che conta è
l’affetto tra i praticanti, più forte è l’affetto più c’è armonia e
più diventiamo un corpo unico di praticanti...
un corpo unico di praticanti
lo siamo già con i praticanti di tutto il mondo e stiamo condividendo
la consapevolezza con tutti gli altri... quando uno di noi diventa
consapevole di qualcosa lo diventano automaticamente tutti gli altri,
ognuno a seconda delle proprie possibilità o energia...
quello che sta succedendo adesso è che
diverse persone hanno risvegliato il centro del sentimento e
stanno dirigendo il loro affetto verso l’infinito e l’infinito sta
premendo su tutti noi per farci prendere consapevolezza di questo
sentimento...
molte persone hanno avuto incredibili
problemi di coppia in quest’ultimo periodo proprio perchè non
riuscivano più a stare in vecchie situazioni in cui c’era energia
stagnante da troppo tempo e hanno subito il contraccolpo dell’aver
preso consapevolezza di non poterci più stare...
questo è all’incirca la mia sintesi di
quello che mi è stato detto da Antonio, Giorgio, Chiara e Cecilia.
-
Alcune delle domande poste agli istruttori durante il seminario di
Barcellona, giugno 2000.
-
Risponde Ney Murez in inglese, Brandon Scott traduce (in spagnolo):
-
trascrizione spagnola: Antonio Baxe -
-
traduzione italiana: Zoì Kainosis -
1)
Pensate di pubblicare le cose che vengono dette ai seminari?
Stiamo lavorando su questa cosa e prossimamente pubblicheremo un
manuale per i praticanti.
2)
Devo ricapitolare tutta la mia vita?
Questa domanda scaturisce da un tipo di sintassi che ci dice qualcosa
come: 'Accetto il fatto che devo ricapitolare per il resto del mio
tempo sulla terra?' 'E' il mio dovere di guerriero!' (ironicamente)
'La ricapitolazione è davvero difficiiiile...' 'La ricapitolazione è
davvero doloroooosa...' 'Un vero guerriero soffre mentre la fa...!'
(risate)
C.C. scrisse dell'idea del cerimoniere nel suo libro 'Il Lato
Attivo dell'Infinito'.
"Ah, che bello che è questo, Nagual! - diceva Brandon Scott quando
stava traducendo questo libro. E C.C. gli diceva: 'E tu ricapitoli?'
'Ah, no! - rispondeva Brandon alzando le mani - però è molto
interessante..."
Arrivati a un certo punto, la ricapitolazione può essere un piacere.
Possiamo inerpretarlo in vari modi, per esempio, se c'è quacosa di
'Dona Perfecta' in noi ( nota: si è parlato molto di questa novella di
Galdos durante il seminario ) ci rendiamo conto che non abbiamo
nemmeno la speranza o l'opportunità di ottenere qualcosa.
Ma con un
po d'energia e intento inflessibile possiamo mettere da parte Dona
Perfecta e Don Perfecto. Abbiamo l'impulso, l'impeto che ci lasciarono
C.C., Taisha Abelar, Florinda Donner-Grau e Carol Tiggs. Essi
lasciarono una traccia, una scia attraverso cui possiamo
aggancianciarci a loro.
Non
ci sono insuccessi nella ricapitolazione, anche se ripetiamo le stesse
cose tutti i giorni, lo mettiamo ugualmente nel nostro Diario di
Navigazione e sta lì, per i nostri occhi.
La
ricapitolazione è un mezzo per aumentare la nostra energia. Abbiamo
un'interpretazione che ci impedisce di fare qualcosa di eccitante;
mettete da parte quest'interpretazione e qualcosa di eccitante
accadrà. Osservate questi ricordi e se vedete che qualcosa non
funziona, cambiate, vedete l'interazione e con questo lavoro prendete
energia da tutte le parti.
Così la ricapitolazione permette di vedere dov'è localizzata la nostra
energia e ci dà l'energia sufficiente che ci permette di vedere altre
cose. Questo muove il punto di assemblaggio e ci permette di 'sognare'.
La
ricapitolazione ci dà una nuova vista e il Diario di Navigazione è il
posto dove annotiamo le percezioni che ci giungono da questa nuova
visuale.
(ripetendo tre volte l'ultima frase)
3)
Domanda sui tre tipi di comportamento umano: 'piscio', 'peto' e 'vomito'.
Posso parlare molto bene sul tipo 'peto' poiché lo conosco molto bene.
'Brandon, la tua traduzione potrebbe essere fatta molto meglio.'
'Queste frasi potrebbero essere tradotte molto più velocemente.' etc....
Il
'peto' è quello che sente una parola o vede un passo e si sente già in
grado di insegnare tutto a tutti, è bravo a trovare i difetti negli
altri e ad ergersi lider di un gruppo. Gli raccomandiamo
l'esercizio di ascoltare gli altri al meno... dieci mituti la
settimana! ( risate )
Il
'piscio' è simpatico, servizievole, prudente. Si infastisce se non gli
dicono che è fatto in questo modo. Molto simpatico quando ti è davanti
ma brontola non appena gli volti le spalle.
Il'vomito'
sarebbe qualcosa come: 'pregami... pregami...' Non dice niente, però
se le cose vanno male, dirà: 'Lo sapevo io!' e se vanno bene: 'te lo
dicevo, è grazie a me'. Sono sempre molto occupati, insoddisfatti; e
trovano sempre delle scusanti o la maniera di farsi pregare dai loro
collaboratori, o dicono qualcosa come: 'mmm... questo diventa moooolto
difficile.' Hanno una caratteristica straordinaria, quella di
capire le motivazioni di ognuno. Osservano e ascoltano, e questo è
molto importante per raccogliere l'energia.
Analizzando il Diario di Navigazione ci rendiamo conto che impieghiamo
molto tempo a difendere il nostro io. Il mio consiglio è: usatelo!
Primo, osserviamo il corpo. Praticate i passi, le respirazioni,
osservate come sentite il corpo durante il giorno. Guardare la postura
che avete, guardate! E' semplice, spegnete il dialogo interno. Quando
vi alzate la mattina, prima che il dialogo interno inizi, respirate,
muovetevi. Fate il passo del punto della seconda attenzione di Juan
Tuma, massaggiate questo punto con le dita come antenne e allora fate
i passi e la respirazione. Se ricapitolate per dieci anni e il vostro
corpo continua ad essere teso perchè dovete andare a lavorare, questa
ricapitolazione non serve a nulla. Guardate gli aspetti fisici che
riflettono la dispersione di energia e reindirizzate l'energia,
cambiate posto.
Secondo, le attitudini del 'peto', 'piscio' e 'vomito'. "Devono
migliorare" (peto).
"Non mi apprezzano" (piscio). "Si, ho provato ma non funziona, dammi
qualcosa di meglio"
(vomito). Il dialogo interno si può organizzare in queste tre
attitudini. Questo si chiama "mettere la merda sulla tavola", diceva
il Nagual. Quello che normalmente facciamo è camminare su questa merda,
scivolando. Mettiamola sulla tavola, meglio in un angolo, e apriamo la
finestra affinchè circoli l'aria. Poi, continuate con la vostra vita.
4)
Perchè ho paura quando 'sogno'?
Tutto quello che attrae poderosamente la nostra attenzione nella vita
quotidiana lo portiamo nel 'sognare'. Perciò questo seminario si
chiama 'Sognare da svegli'.
Se
ci abbandoniamo a sentimenti di inadeguatezza come: 'non mi amano',
porteremo questo modo di sentire nei nostri 'sogni'. La disciplina che
dobbiamo avere durante il giorno consiste nello stare attenti a questi
eventi e cambiare direzione.
Il
silenzio non significa che non ci sono pensieri, significa che non c'è
un dialogo automatico, come: 'non lo posso fare', 'non lo posso avere',
etc... Lì inizia il dialogo interno. Questo viene chiamato: 'l'intento
a perdere'. Siamo stati allenati con questo intento.
Non
dobbiamo pensare troppo male di noi stessi ma dobbiamo riconoscere che
lì c'è di nuovo questo pensiero e diciamo 'ferma!', allora cambiamo
per fare qualcosa di diverso.
Questa attenzione ce la portiamo nei 'sogni' e quando ci sembra che ci
spaventi diciamo, 'no, vattene!'.
Nessuno può fare qualcosa a un guerriero, nessuno può fare niente a
nessuno. Stiamo 'sognando' e lo possiamo cambiare.
5)
Qual'è la relazione dell'Inquilino con il corpo dei praticanti?
Essa è un essere che è stato vivo da talmente tanto tempo che nessuno
può mai immaginarlo.
Essa ama la vita, ama la consapevolezza al di sopra di tutte le cose e
questa è stata la sua predilezione. Il sogno dello Sfidante della
Morte è stato quello di rendere accessibili i passi magici a chiunque
fosse interessato. Il messaggio dello Sfidante della Morte per il
corpo di praticanti è: 'Dimenticate l'io e allora sarete in cammino
per la libertà.'
6)
Come posso essere un guerriero se ho famiglia?
Sii
un 'sognatore' con la tua famiglia allo stesso modo che lo Sfidante
della Morte lo è con la sua consapevolezza. Togliti dalla testa che la
persona con cui vivi sia un essere comune, familiare. Quando tuo
figlio entra nella stanza dove tu ti trovi, illumina di gioia i tuoi
occhi e fa in modo che egli lo noti. Noi non siamo genitori. Quello
che stiamo dicendo viene da Carol Tiggs che è madre e che noi
consultiamo. Se 'sognate' dentro di voi una persona nuova, la
percezione che avete di lei si rinnova.
La
domanda: 'che c'è di nuovo?' viene dallo Sfidante della Morte e questo
è quello che la mantiene viva, trovare qualcosa di nuovo tutti i
giorni. Trovare un dettaglio in ogni cosa, questa è sobrietà e una
forma di attenzione.
7)
Si, però... che accade nella vita quotidiana?
Lo
attueremo in ogni area della nostra vita impeccabilmente.
L'impeccabilità è fare qualcosa nel miglior modo possibile e 'un po di
più'.
(
vedi il nuovo prologo del libro 'Gli insegnamenti di don Juan' nel suo
trentesimo anniversario dalla pubblicazione )
Essere funzionali vuol dire saper seguire l'orma lasciata dall'energia
e possimo trovare quest'orma in qualsiasi cosa stiamo facendo, sebbene
sia qualcosa di puerile, di irrisorio, ma di fatto, più semplicemente,
in queste azioni è dove disperdiamo la maggior parte della nostra
energia.
Che
cos'è la funzionalità? E' quello che funziona e quando facciamo
qualcosa di forzato smette di funzionare.
8)
Domanda sull'integrazione dei praticanti in un gruppo.
Va
applicata l'idea della funzionalità. Un gruppo di 'sogno' per
funzionare ha bisogno della disponibilità energetica di tutti. Non
vogliamo la Dona Perfecta in questo gruppo. Abbiamo bisogno di
attenzione, non vogliamo indirizzarci in una sola direzione e se il
gruppo sta andadando così, abbiamo bisogno della totalità, dei nuovi e
dei più anziani. E la colla che li mantiene uniti è l'affetto
astratto.
9)
Come mantenere un senso di meraviglia senza perdere la nostra
impeccabilità, senza che l'impeccabilità si trasformi in Dona Perfecta?
L'impeccabilità non significa essere perfetti. Ai veggenti non
interessa essere perfetti, vogliono essere consapevoli. Ma più che
volerlo, lo intentano!
10)
Che significa 'Intento'?
L'intento è la massa di filamenti dell'universo che sono consapevoli
di se stessi. In questo senso, l'affetto astratto è intento. Per
definizione, raccogliendo energia sentiamo l'affetto astratto nelle
nostre cose e verso altri esseri. Il Nagual diceva che 'un guerriero
non cerca compagnia, ma se ha qualcuno al suo finaco che condivide il
suo stesso proposito di libertà.... che squisito!' Allora onoriamo
questi esseri.
11)
Possiamo usare il linguaggio per darci comandi per il silenzio?
Si,
si può fare.
12)
Perche devo aver disciplina?
Perchè questa parola? La disciplina è trovare qualcosa di nuovo ogni
giorno, la meraviglia del nuovo in ogni momento.
APPUNTI DAL SEMINARIO DI BARCELLONA: giugno 2001
a
cura e tradotti da Maya
Impressioni del seminario di Barcellona 2001
Possiamo raccogliere per iscritto questo residuo che ci è stato
lasciato di tutta questa meraviglia, di questo stupore con il quale
contempliamo il mondo attraverso la influenza della spinta energetica
sperimentata nel seminario di Barcellona.
Non si tratta solo di raccontare l'avvenimento, ma meglio che ognuno
apporti la sua esperienza, i cambiamenti, la coscienza acquisita. Il
riassunto di queste relazioni ci serve per mappare l'energia, fino a
dove andiamo, che linee abbiamo da seguire.
Iniziando in questo solco, a parte le serie praticate, con lo stato
d'animo di silenzio, calma e concentrazione ( tendenza dominante del
seminario ) una delle cose che più mi ha colpito è poter sperimentare
come i praticanti possano raccontare le loro storie, che possono
essere scritte, parlate o cantate con voce, chitarra, con le palme
delle mani o usanco i tacchi. Che queste storie possono servire per
ricapitolare nello stesso istante.
Molti praticanti sperimentiamo attraverso la emozione, le lacrime o la
passione prese di coscienza di pezzi delle nostre vite che fino ad ora
erano riservati.
Sensazioni come di una bolla nera installata nel petto che ci
abbandona, intendere la paura dei gruppi, il rifiuto a certe
attitudini,.... Come dicono gli istruttori ancora non possiamo avere
piena coscienza di quello che è successo in questo seminario. Si sono
aperte porte , autentiche e genuine strade di esplorazione,
possibilità illimitate di nuove visioni, saltare in altri solchi della
ruota del tempo. Seguire le predilezioni di ognuno, predilezioni che
uniscono i praticanti; e in questa passione, in questo sommergersi nel
qui e ora incontrano, incontriamo nuove vie per la conoscenza, per
l'animo di usted.
Praticanti che si uniscono per fare La Barca, Libellulas, per vivere
la loro passione per il canto, la musica, il ballo o il teatro........
Ci sono limiti per questo vortice ? .
Una cosa che mi sono chiesto è riguardo all'incontro che abbiamo avuto
con gli Istruttori nel locale.
Alcuni praticanti parlavano di aspetti differenti riguardanti il
lavoro ( un capo che sgrida all'impiegato perchè non può mettersi in
contatto con lui attraverso il telefonino ) e attraverso le domande
che gli istruttori fanno al praticante si crea una ricapitolazione (
presa di coscienza ) di cosa era successo in questa interazione e
delle responsabilità che abbiamo nel relazionarci con gli altri. Siamo
responsabili delle nostre relazioni e dei dialoghi che manteniamo con
noi stessi.
Dobbiamo farci le domande Chi mi sta sussurrando costantemente su
tutto quello che succede ?
Siamo noi questa voce ? Dobbiamo seguire le cose che dice ? Dobbiamo
accettare accordi ai quali non abbiamo partecipato ?
Riguardo all'animo di Usted : capacità di stupore e curiosità per
percepire il mondo.
Non dare nulla per stabilito o presupposto. A volte crediamo che
riguardo a un assunto già sappiamo tutto e non ascoltiamo suggerimenti
o voci che arrivano.
I
bambini del Sahara quando arrivano a una casa restano stupiti nel
vedere un rubinetto dal quale scende acqua o si allucinano al vedere
una piscina o un frigorifero pieno di cibo. Questa capacità di
meravigliarsi, che tutto è per la prima volta, che questo è un sogno
unico e irripetibile e che può essere l'ultimo.
Le
linee di affetto che si stabiliscono fra di noi , sono la colla che
unisce e forma il corpo dei praticanti.
L'affetto è una espressione diretta dell'intento : stiamo intentando
la stessa cosa e ci sono di conseguenza alcune linee di affinità che
ci uniscono, dandoci coerenza e proposito.
Il
seminario è trascorso in modo soave, profondo e fluido nello stesso
tempo; come onde che cullandoti ti fanno arrivare alle profondità del
cuore.Talvolta per questo molti siamo stati emotivi e lacrimosi; alla
fine una sottile allegria brillando nel capire lo spirito del gruppo.
La
torturante preoccupazione dell'io, io, io.....svaniva nella potente
libertà di servirci gli uni agli altri con " l'animo di Usted ".
Ho
scoperto che amando il piccolo, amo me stessa e che amando gli ustedes
posso amare e palpare
il
sapore dell'infinito.
Esplorare, trattare noi stessi con rispetto e vedere con cura quale è
la radice di ciò che fà in modo che pensiamo o sentiamo determinate
cose; aspettarci e seguirci è mappare linee di energia.
Come ha detto un praticante : non solo dobbiamo cercare di conservare
questo animo del seminario, ma anche.....è meglio...incrementarlo.
ABBIAMO TUTTO QUELLO DI CUI ABBIAMO BISOGNO. GRAZIE.
Don Juan Matus disse a Carlos Castaneda, "Quando i guerrieri si
comportano costantemente in modi inconsueti per loro, le emanazioni
non usate nel loro essere iniziano a risplendere. Ed il loro punto di
assemblaggio si muove dolcemente, armoniosamente, in maniera appena
evidente. Stimolati da quanto stavano osservando, i veggenti del suo
lignaggio iniziarono a praticare il controllo sistematico del loro
comportamento. Lo chiamarono l'arte dell'agguato e fare un
inventario di ciò che pensiamo, diciamo e facciamo."
Cronaca del
seminario di Tensegrità del novembre 1998 di Città del Messico
Serie insegnate:
La respirazione
della tigre dal dente di sciabola
La ruota del
tempo
La serie
dell'affetto astratto
I punti del
mistero del corpo sinistro.
BRANDON SCOTT:
Brandon commentò
che la ricapitolazione è essa stessa un passo magico,ha un effetto sul
corpo fisico e sul corpo energetico, ci aiuta amuovere il punto di
unione, ci permette di esaminare i nostri comportamenti rutinari, però
non deve essere vista come un mezzo di giudizio verso noi stessi o
verso altri. Esaminando la nostra vita possiamo vedere se le decisioni
che abbiamo preso nel passato furono decisioni coscienti o furono
prese dal "pilota automatico" (decisioni non coscienti). Nella
ricapitolazione esaminiamo le nostre decisioni passate e che una delle
parti più importanti della ricapitolazione riguarda le nostre
esperienze sessuali. È lì che lasciamo la maggior quantità e qualità
di energia. Con riferimento alla donna, disse che la ricapitolazione
l'aiuta a far sparire le linee dell'affetto lasciate in lei dopo le
sue relazioni sessuali.
Si riferisce a
queste linee come dei vermi luminosi di cui si è parlato nei libri. La
ricapitolazione li dissolve. Stava facendo questa chiacchierata quando
alzandosi si fermò e dopo essere rimasto un attimo in silenzio disse
che in quel movimento gli era venuto un ricordo; disse che era
possibile che a tutti noi capiti lo stesso poiché è l'intero corpo che
ricorda. Terminò dicendo che era conveniente ricapitolare quei ricordi
che capitano per caso.
Brandon racconto
che quando incontro il nagual egli molto apertamente gli chiese: "Don
carlos potreste darmi un colpo sulla spalla poiché desidero entrare
nella consapevolezza elevata". A questa domanda si aspettava che il
nagual si sarebbe piegato dalle risa, ma invece molto seriamente gli
disse: "esistono due maniere per accedere alla consapevolezza
accresciuta, una è il colpo del nagual e l'altra è per mezzo della
decisione e della disciplina, e il cammino che tu devi seguire è
quest'ultimo".
Brandon fece
anche dei commenti sulla ruota del tempo. Disse che per gli sciamani
dell'antico Messico il tempo era come un tunnel di lunghezza infinita,
circondato da innumerevoli solchi. Disse che in questo tunnel c'era
come un pensiero incommensurabile dello spirito, disse che gli
scienziati attuali per spiegare il tempo e lo spazio tentano di
spiegarlo mediante la teoria del BIG BANG in cui tutto ha un principio
e una fine. Egli racconto che per gli sciamani del Messico antico, in
questo tunnel infinito, niente ha un principio o una fine e tutto è un
interminabile flusso di energia che cambia continuamente, disse che
noi siamo obbligati a vivere la nostra vita dentro uno di questi
solchi e in questo modo possiamo soltanto vedere il tempo quando si
allontana.
Questi sciamani
avevano appreso come cambiare solco in questo tunnel infinito, perciò
potevano vedere il tempo che viene e il tempo che va.
Questo tunnel era
dunque la loro descrizione del tempo, mentre lo spazio era nell'area
dentro ciascun solco dove essi realizzavano azioni e pratiche per i
loro fini.
GAVIN ALLISTER:
Gavin commentò
che in un'occasione Florinda gli domandò: "Che cosa vuoi, che cosa
fai, di cosa hai bisogno?". Le sue risposte furono che desiderava la
libertà e che per questo si preoccupava di fare i passi magici il
meglio possibile. Florinda commentò che la sua preoccupazione
eccessiva per conoscere i dettagli e i procedimenti per realizzare i
passi magici e in generale sul fatto di conoscere i procedimenti e i
dettagli di qualsiasi routine era una caratteristica del corpo destro.
"Come puoi
apprendere qualcosa se il tuo corpo destro già conosce? Ciò di cui hai
bisogno è di svegliare il corpo sinistro." La respirazione della tigre
dai denti di sciabola serve per svegliare questo percettore.
La tigre con i
denti di sciabola possedeva dei poderosi e giganteschi polmoni che nel
respirare gli permettevano di percepire con tutto il suo corpo. La
respirazione è percezione. Potremmo dire che il tigre dai denti a
sciabola è l'intento puro dell'allerta del cacciatore. Allerta,
fluidità, azione, questa respirazione ci dà l'audacia e l'impeto di
cui abbiamo bisogno. La forma in cui percepiamo dipende dalla forma in
cui respiriamo. Cambiando la respirazione il punto di unione si muove.
Commento che gli
sciamani intentano con il corpo e non con la testa.
Raccontò che
prima di poter avere chiarezza della percezione in altri mondi
dobbiamo incominciare ad avere chiarezza nella percezione di questo
mondo. Egli disse che prima dobbiamo conoscere il nostro mondo e i
suoi dettagli e poi possiamo avventurarci in altri.
MILES REID:
Raccontò che la
libertà del guerriero è la capacità di percepire energia direttamente
senza interpretazioni, che abbiamo la possibilità di recuperare il
nostro patrimonio che consiste nella consapevolezza che siamo
percettori e liberi. Disse che il nagual aveva manifestato un grande
affetto verso i suoi simili. Per intentare una rivoluzione della
percezione egli aveva lasciato gli strumenti per realizzarla, ora era
decisione personale di ciascuno prendere quella decisione. Commentò
che don Carlos aveva un immenso affetto per questo paese, che questo
paese era il territorio antico della tigre dai denti di sciabola e che
il suo territorio partiva da questa terra fino al nord della città di
Los Angeles. Disse che esisteva un triangolo energetico formato dalla
valle del Messico, Baja California e l'Arizona.
MILES E BRANDON
Accettarono
domande per iscritto, ne selezionarono alcune e questo fu ciò che
dissero:
Dove sono le
streghe?
Si fermarono a supervisionare gli elementi, loro supervisionano come
noi ci comportiamo ora non ci sono gerarchie.
Come fu la
partita del nagual?
Noi non fummo presenti, c'erano solo le compagne di Don Carlos.
Don Carlos fece
un'audace manovra energetica, se ne andò solo lasciando aperta una
porta energetica per chi desidera seguirlo. Don Carlos disse che egli
aveva un debito con lo spirito e che desiderava saldare questo debito
lasciando l'opportunità a chiunque lo volesse di seguirlo. Per
l'affetto che il nagual aveva per i suoi simili fece una connessione
per ciascuno di noi con l'infinito, egli amava la naturalezza sublime
della razza umana.
Quando si è un
guerriero?
Quando ci si
comporta con impeccabilità e non dici a te stesso che lo sei.
Che cosa succede
ai buchi nella luminosità di coloro che hanno figli?
Nel pensare ai
figli dobbiamo considerare che la nostra energia è un regalo
apprezzato e prezioso che noi diamo a essi. Dobbiamo assumerci la
nostra responsabilità riguardo alle nostre decisioni perché non è
impeccabile lamentarci su questa situazione.
Come verifichiamo
gli effetti della ricapitolazione?
Potremmo dirvi semplicemente verificatelo, però voglio farvi un
esempio, se voi avete un sentimento negativo verso una persona,
ricapitolatela, a volte subito dopo si sente che già questa cosa non
ci disturba più tanto.
10/11 Febbraio – Workshop ad Anaheim
(la mia cronologia è incerta – sarà benvenuta ogni
correzione/aggiunta a queste note):
Sabato: ci siamo incontrati al Convention Center di Anaheim in una
grande sala da ballo al terzo piano al termine della più lunga e
vertiginosa scala mobile che abbia mai utilizzato. Salivamo verso
l’alto sempre accanto alla parete di vetro sulla parte frontale del
Convention Center mentre, guardando in basso, si vedeva un viale di
alberghi ed un prato di fragole. La nostra sala da ballo era di circa
150 piedi per 200 con soffitti molto alti ed una moquette blu,
turbinante di psichedelici disegni ovali con punti e strisce. Una sala
bella e confortevole, con un alto soffitto di ovali sovrapposti con
molte file luci, pannelli grigio fumo su di un lato, grigio chiaro
sugli altri tre, interrotti qua e la da grandi pannelli acustici di
stoffa. Al nostro arrivo il sabato mattina e dirigendoci al Convention
Center, è stato bello vedere così tante persone portare il familiare
tappetino blu. E’ stato un workshop a cui sono intervenuti in tanti e
la sala era piena.
Abbiamo iniziato respirando. Prima con le mani sui centri energetici
del disco inferiore, poi esalando verso il pavimento, poi sui piedi,
si portano le mani su per le gambe toccando tutte le zone di caviglie,
polpacci, cosce e, con movimenti avvolgenti diretti verso l’alto si
portano dietro sui centri vitali. E’ stato detto da Erin (?) che
quello sinistro è il lato dell’affetto e del sentimento e che il
destro è il centro dell’azione. Se riusciamo a spegnere il nostro
dialogo interno, le preoccupazioni per l’“io” e le pressioni della
realtà della socializzazione, possiamo divenire, al momento attuale,
coscienti degli impulsi dell’universo che ci arrivano attraverso i
filamenti, direttamente connessi con lui, dei centri vitali del lato
sinistro, che sono poi tradotti in azione sul destro. Abbiamo fatto un
passo (“Far scorrere l’intento in due sacche del corpo”) che inizia
con un piccolo salto, poi continua girando la testa con decisione
verso sinistra, battendo le mani sui lati, poi facendole scivolare
dentro le “tasche” sul centri vitali di sinistra e destra. Si tira
fuori dalla tasca la mano sinistra e si sfiorano tutte le fibre
dall’estrema sinistra alla destra per poi riportare la mano nella
tasca. Il viso ancora rivolto a sinistra, tiriamo fuori dalla tasca la
mano destra e percorriamo da destra a sinistra, reinserendo poi la
mano in tasca. Ci voltiamo di fronte e facciamo la stessa cosa. Poi ci
giriamo a destra e, dopo una breve pausa, ci voltiamo e camminiamo
verso sinistra.
Nyei ha parlato del corpo energetico e dell’indossare una fascia
attorno al disco inferiore (la zona dei centri vitali). Ha detto che
quando Carlos soleva dirle che il suo corpo energetico era in Cina lei
pensava: “Accidenti, deve essere perché sto studiando il cinese”.
Quando lui diceva a qualcuno che considerava un talento il fatto che
il suo corpo energetico fosse nella stanza, lei pensava con invidia
“il suo è più vicino del mio”. Non riusciva a liberarsi dalla sua
competitività e dall’interpretazione letterale. Carlos intendeva dire
che quando non si agisce impeccabilmente ma come un meschino essere
socializzato, concentrato su di sé, il corpo energetico è
irraggiungibile. Solo quando lo si attira, cambiando il nostro
comportamento, diviene accessibile. “Il tuo corpo energetico è proprio
qui con te. Devi solo ascoltarlo”, diceva.
Nyei ha constatato la presenza di partecipanti provenienti da quasi
ogni paese dell’emisfero occidentale, includendo Nord e Sud America,
Russia, Belgio, Olanda, Spagna, Francia, Paesi Balcanici, Italia,
Svezia, Germania, Slovenia, Russia. Alcuni venivano da Israele, Sud
Africa, Australia e Giappone. Ha detto che Cleargreen stava
programmando nuovi workshops a Città del Messico (Aprile), Barcellona
(3 giorni a metà di giugno) e Russia (fine giugno).
Miles Reid ha parlato dello “stato d’animo di un guerriero”. Ha
raccontato che una volta Carlos disse che ogni cosa Don Juan gli aveva
fatto durante l’intero periodo che stettero insieme è stata solamente
per suscitare uno stato d’animo, lo stato d’animo della stregoneria
che possiamo sintetizzare come un senso di riverente timore, la
percezione che la vita è sempre misteriosa e che il nostro tempo è
breve, la vita scorre rapidamente e non c’è tempo da perdere con
meschine preoccupazioni per se stessi.
Bruce Wagner ha fatto un discorso breve. Chiunque lo ricordi per
favore, ne faccia un riassunto (aspetto che mi arrivi una traccia).
Abbiamo imparato una forma nuova del Manto della Fiducia (una variante
di quella insegnata a Berlino).
Reni ha fatto un commovente discorso sulle abituali lamentele che
faceva a Carol Tiggs riguardo sua madre. “Mio padre non poteva fare
niente di sbagliato, mia madre non poteva niente di corretto”.
Era stata infelice da bambina e non vedeva l’ora di lasciare la
famiglia. Il punto cruciale di tutte le sue lamentele si condensava
in: “Mia madre non mi ama”. Carol le chiese se non c’era nulla che
potesse dire di positivo su sua madre. Poi Carol le disse di trovare
una nuova visione di sua madre, iniziando con il rovesciare le parole
“lei non mi ama” allo scopo di studiare altre possibilità nella frase:
i.e., “Io non la amo”. Reni era finalmente in grado di far pace con
sua madre. Si incontrarono al ristorante e sua madre le disse che
sapeva che Reni era infelice e che le dispiaceva di averle detto solo
ciò che doveva fare e non cosa l’avrebbe resa felice. Reni ribaltò la
sua visione della madre e si sentì libera dallo struggente sentimento
di offesa che aveva provato durante l’infanzia. Si rese conto che sua
madre era stata eccessivamente condizionata dalla precaria situazione
finanziaria (il padre di Reni) e questo l’aveva resa ciò che era. Fare
pace con sua madre – che era anziana e con problemi di salute –
permise a Reni di vedere sé stessa con maggiore chiarezza. Ha detto
che tutti i nostri risentimenti sono realmente riflessi di noi stessi
e, non facciamo altro che mettere in risalto il nostro criticismo o il
lamentarsi degli altri, adottiamo un punto di vista che sostiene la
nostra importanza personale ma che ci imprigiona per sempre in un
circolo vizioso: “Loro (o lui o lei) mi hanno fatto questo”. Nessuno
fa niente a nessuno. Facendo prendere alla nostra presunzione una
nuova direzione, possiamo acquisire una nuova prospettiva – non sugli
altri – ma su noi stessi.
Nyei e Brandon Scott hanno parlato brevemente e Brandon ha letto la
poesia di Cesar Vallejo su Andrean Rita. L’ha letta prima in Inglese,
poi in spagnolo e di nuovo in inglese. Don Juan aveva gradito lo stato
d’animo evocato nella poesia che sentiva come l’esatto stato d’animo
di un guerriero che paga il suo debito all’oggetto del suo amore
perduto.
Abbiamo praticato un passo magico chiamato “Pugnalare alla ricerca di
una nuova posizione del punto di assemblaggio”. Gli indici flessi con
i pollici che premono contro, piccolo salto, si trafigge con entrambi
al livello del plesso solare, poi più in alto, dietro il ginocchio
sinistro, poi il destro, poi dietro ad entrambe le ginocchia. (Ruotare
le braccia in avanti, dalle spalle, due volte iniziando da sinistra,
pugnalare in avanti con l’indice sinistro, ruotare con prima con la
destra e pugnalare in avanti sempre con la destra, ruotare con la
sinistra, pugnalare verso l’alto due volte, poi flettere, lo stesso a
destra. Pugnalare davanti lontano, a metà e vicino (con gli indici ad
una distanza di 6 pollici), la stessa cosa dietro, vicino, a metà e
lontano. Pugnalare ad angolo in alto (di fronte), poi a metà e poi
vicino (come un vettore che inizia con le dita distanti una dall’altra
–
potrebbe essere circa 3 piedi – e termina con le dita ad alcuni
pollici di distanza dalla parte anteriore del corpo). Pugnalare
davanti al ginocchio sinistro e poi dietro, lo stesso a destra. Poi si
sollevano le braccia con un movimento rotatorio oltre la testa, ci
allunghiamo verso l’alto con la destra e la sinistra per alcune volte,
poi ci lasciamo andare verso il basso ed agganciamo il punto di
assemblaggio come se usassimo delle pinze per il ghiaccio (gli indici)
da un punto tra i piedi e si sfregano gli indici sui punti vitali.
Abbiamo scritto sul Diario del Navigatore, fatto il Running Man e
ricapitolato.
Dopo pranzo, siamo rientrati ed abbiamo trovato nella sala un
labirinto di tavoli giranti di lato ed allineati in modo da formare
delle navate. Ci siamo seduti dietro a questi tavoli e fatto il
Running Man con i piedi in su, le ginocchia flesse a 90° (cosce
verticali, tibie orizzontali, piante dei piedi contro il piano
verticale del tavolo).
Abbiamo fatto la mappa del corpo e più tardi, in serata, una forma da
distesi il quale univa i passi: “Muovere il Punto di Assemblaggio
verso il basso” con “Spazzare l’energia con il lato sinistro e
destro”.
Domenica:
Erin ha dato una deliziosa dimostrazione con Miles e Nyei di come le
nostre fibre energetiche dei centri vitali appassiscono quando ci
vengono dette alcune cose (“Solo tu puoi farlo!” o “Non sei molto
bella oggi” o “Come puoi essere così stupido?”). Ha poi mostrato il
passo (Portare energia alle ghiandole surrenali) per valutare gli
effetti devitalizzanti che tali commenti hanno su di noi. (Inalare,
esalare, lanciare il braccio in avanti, inalare mentre il braccio
raccoglie energia e portarla nell’area dei reni dietro, l’altro
braccio è piegato indietro sulla zona pubica, poi inalare e spalmare
l’energia sull’area dei reni). Nyei teneva il suo braccio allungato e
Erin ha mostrato di non avere la forza di abbassarlo. Poi ha detto a
Nyei, “Non c’è più poesia nel mondo”, ed è riuscita a spingere in
basso il braccio improvvisamente debole di Nyei. Nyei ha fatto
velocemente il passo per riempire i suoi centri vitali (Trasportare
energia alle ghiandole surrenali) e, di nuovo, il suo braccio non andò
in basso quando Erin lo spinse. Poi Erin ha detto a Miles: “Non ci
sono più animali viventi nel mondo”. Miles appariva depresso ed il suo
braccio andò giù.
Si ritirò in un angolo della sala, ha fatto i passi una volta, poi una
seconda prima di rivitalizzare le sue fibre energetiche. Bloccò di
nuovo il suo braccio ed Erin cercò di abbassarlo ma senza successo.
Era una dimostrazione di come le nostre fibre energetiche sono
suscettibili a ciò che la gente ci dice.
Dopo di questo Nyei ci ha chiesto di scrivere il più velocemente
possibile tutti i commenti che gli altri ci dicono e che ci fanno
abbassare il livello di energia (per inciso, l’espressione “sentirsi a
terra” [tradotto letteralmente dall’americano: sentirsi sgonfiati]
esprime questo fenomeno).
Come gran finale abbiamo fatto il Running Man con un compagno. Il
workshop è terminato con la nostra danza in coppia della forma del
Running Man.
tratto da una lettera inviata a ‘Tango’
traduzione italiana di Klara Del Drago
Molto brevemente, il seminario di Barcellona è
stato molto energizzante per me, ed ha significato un punto di
svolta.
I principali passi esplorati sono stati: i Passi
nella Natura, la Mappatura dei piedi, delle mani e delle braccia, i
passi della Ricapitolazione dalla serie di Westwood ed alcuni da
quella del Silenzio Interiore. Sono stati eseguiti velocemente, piano,
con dei compagni, seduti sulla sedia. Sono stati esplorati in diverse
combinazioni e velocità. Abbiamo imparato un nuovo passo che implica
l’uso della Ruota del Tempo e si esegue sdraiati a terra a gruppi di
cinque.
Il tema trattato ripetutamente è stato quello del
guerriero che è in grado di trattare il mondo con cura ed attenzione.
Anche il termine rispettoso “usted” che in spagnolo significa “Voi” è
stato usato per descrivere la relazione con il corpo energetico ed ha
dato il nome alla forma della ricapitolazione che abbiamo eseguito.
La citazione dalla Ruota del Tempo è stata
menzionata per parafrasare: “All’inizio un guerriero ha una presa di
ferro ma, con il tempo, il suo tocco non è più pesante di una mano
fatta di tela di ragno”.
Il workshop non è stato assolutamente stancante.
Con l’eccezione dei passi nella natura in cui non riuscivamo a
riprendere fiato. Ma tutti i passi sono stati eseguiti con una
fortissima attenzione al dettaglio. L’energia si è molto innalzata in
questo workshop. Per una settimana a seguire, mi sono sentito come se
fluttuassi in aria!
Abbiamo fatto un esercizio veramente
significativo; si tratta semplicemente di chiudere gli occhi e tentare
di essere consapevoli di tutti gli elementi dello spazio in cui siamo.
Tentare di ricostruire ogni cosa includendo i suoni ed il contesto nel
quale l’edificio è collocato. Poi si aprono gli occhi e si controllano
gli elementi che si è riusciti a ricordare e quelli di cui non ci
siamo accorti. Si presta attenzione. Si ripete. Si può anche tenere un
diario delle proprie osservazioni.
Confrontando le percezioni è stato evidente che
persone diverse hanno messo l’attenzione su elementi diversi. Così,
alcuni hanno ricordato dove fossero collocate le uscite, altri dove
fossero i distributori di cibo, altri erano consapevoli della presenza
molto vicina del mare.
I praticanti di “Navigantes”, hanno cantato per
noi nello stile tradizionale del “cante flamenco”. Hanno cantato del
dolore e dello struggimento per il corpo energetico. Ognuno dei
presenti si è commosso, inclusi gli istruttori.
(Mi ricordo una volta in cui Carol Tiggs ricordò,
in un workshop a Los Angeles, che quando si ha a che fare con i campi
di energia si procede sempre molto lentamente e con grande cura e
attenzione.) Questo è stato lo spirito che ha caratterizzato la
conduzione del workshop.
C’erano anche molti bambini. Verso la fine sono
saliti tutti sul palco ed hanno mostrato i passi insieme agli
istruttori!
Un gran divertimento!
E’ tutto per ora………
MESSICO aprile 2001
Salve, cari praticanti,
questo è quanto mi
ricordo di ciò di cui hanno parlato gli Istruttori al Seminario in
Messico del 7/8 Aprile 2001:
Il Nagual disse che
quando arriva il momento, gli istruttori dovranno fare un seminario in
Messico con lo scopo di abbattere la barriera che separa, socialmente
ed energeticamente, gli uni dagli altri.
Hanno detto che il
Messico, il cuore del lignaggio di Don Juan, è un luogo per
l’interazione dove c’è così tanta vita e dove le cose nascono. L’idea
del guerriero isolato è stata distrutta.
In questo seminario
abbiamo imparato un nuovo passo: il passo di Silvio Manuel (ci hanno
detto che quando Silvio Manuel raggiunse la sua totalità non tornò mai
più indietro dove era prima). Hanno anche detto che dovremmo coltivare
lo stato d’animo di un guerriero, cioè colui che considera ogni cosa,
gli altri e se stesso con attenzione e rispetto. Ci dicono che in
spagnolo ci sono due modi di usare il linguaggio riferendosi agli
altri, uno di questi è l’uso di “usted”, il quale esprime la
disposizione all’attenzione ed al rispetto senza chiedere nulla a
garanzia. Questo è lo stato d’animo che vogliamo accettare al posto
dell’essere concentrati su se stessi, lavorare in gruppo ed affidarsi
(aver fiducia) al proprio intento ed a quello degli altri per poi
raggiungere il secondo varco del sognare.
Nel secondo varco del
sognare, inoltre, non vogliamo fissarci in un unico sogno ma muoverci
in un altro sogno con fluidità. Hanno detto che non dobbiamo fissarci
con o che cosa stiamo ricapitolando. La ricapitolazione non è un
rituale e non ci sono regole per farla. Inoltre, hanno detto che un
guerriero è funzionale e fluido e che ciò è essere impeccabile: nel
nostro log dovremmo riconoscere che cosa funziona, cosa è efficace per
noi ogni giorno, non è importante quanto sia grande. Quando un
guerriero cambia, dicono, riconosce il suo cambiamento dall’aver
dipinto una porta, cambiato la disposizione dei mobili o la posizione
del letto (come usava fare Florinda).
Miles ha anche detto
che per sapere dove siamo, cosa siamo buoni a fare, e dove stiamo
andando noi vogliamo vedere o conservare traccia di quali sono i
nostri sentieri della percezione.
Quando siamo in una
stanza e chiudiamo gli occhi, alcuni tendono a ricordare cose come
volti di persone, altri le luci ed i colori della stanza, etc., così,
Miles ha detto, possiamo mettere la nostra attenzione in cose diverse
che abitualmente non percepiamo. Hanno detto inoltre che siamo
abituati a percepire solo dalla nostra visione frontale superiore e
non da quelle posteriore e della sommità oltre a quella più bassa che
include i piedi (parliamo dei nostri piedi come della macchina, della
casa, etc. ma, noi siamo i nostri piedi). Quindi abbiamo praticato
alcuni passi magici per cambiare questo modo di percepire.
Un guerriero si adatta
alle circostanze ed agisce immediatamente e, quando cade si rialza
subito. Hanno parlato circa il mettere la nostra merda sul tavolo dal
lato vicino alla finestra. Hanno detto che alcuni di noi camminano
nella merda e dicono: quale merda? Non ne vedo. Anche altri camminano
nella merda ma non fanno nulla al riguardo e per questo sono messi in
discussione. Hanno anche detto che non dobbiamo irritare (bruciare,
corrodere) gli altri con la nostra merda, che riconoscere la nostra
merda è solo per noi stessi (non puoi pensare di chiamare gli altri e
mostrargli la tua merda). Hanno detto di non metterla al centro della
stanza, mettetela al lato, vicino alla finestra e non fatevi
ossessionare da lei.
Hanno detto inoltre di
ascoltare il corpo energetico e di essere umili riguardo alla nostra
quantità e condizione energetica, sapere dove siamo in questo momento
e cosa possiamo fare: aver fiducia (confidare) nella connessione con
il corpo energetico. Hanno anche parlato del fare una cosa alla volta
ed imparare a vivere il momento e che ciò è connettersi al proprio
corpo energetico. Tendiamo ad avere una lista di cose che cerchiamo
sempre di finire, di portare a compimento ad ogni costo senza
ascoltare i messaggi del corpo energetico. Così, per esempio se siamo
stanchi e affamati dovremo prima mangiare e riposare, e poi prendere
in considerazione la nostra agenda o lista di attività. Tendiamo
inoltre, a credere che quando stiamo riposando non stiamo facendo
“nulla”, e che ciò che invece vogliamo fare è intentare di percepire
con il corpo energetico. Hanno detto che non vogliamo mescolare i
sogni. Come, ad esempio, quando parliamo al telefono con qualcuno, non
vogliamo interrompere la conversazione dicendo – rimani in linea, si,
cara metti i rifiuti in quel sacchetto – si, cosa stavi dicendo?
Hanno anche parlato di
mettere i pensieri nell’azione, sentire e percepire il mondo con le
fibre del nostro disco inferiore. Hanno parlato del mettere il
sentimento nell’azione, vivere il momento e percepire ogni cosa come
se fosse la prima volta con riverente timore e affetto adottando una
nuova visione e questo, è ciò che ci porta più vicini al corpo
energetico.
Hanno inoltre parlato
del punto di assemblaggio e di come possiamo collocarlo in una nuova
posizione, la posizione del guerriero. Gli stregoni usavano spostare
il punto di unione dalla parte posteriore all’interno del torace, ora
hanno scoperto un modo più sobrio per spostarlo e cioè lasciandolo
cadere sul pavimento per poi ricollocarlo all’interno del torace.
Hanno anche detto che il respiro è ciò che rende mobile il punto di
assemblaggio.
Un grande abbraccio
Lori
Ecco un resoconto
parziale del Seminario del Messico. aprile 2001.
Cleargreen non ha
mostrato passi nuovi, ma piuttosto hanno riordinato diversi passi in
nuove forme lunghe e posto l'enfasi sull'uso di alcuni passi singoli.
E' sta fatta una variante della mappa del corpo fisico ed anche una
forma da eseguirsi con partners o da soli che consiste in un mix di
passi tratti dal libro della Tensegrità. E' stata posta l'enfasi sulla
Tigre dell'Intento ed il nostro lavoro si è concentrato sulla
respirazione e sul graffiare e afferrare il suolo con i piedi
mantenendo l'intensità della Tigre. Una persona ha commentato: "Non è
accaduto molto ma abbiamo fatto molte cose". C'erano letture quasi
ogni ora. Siamo stati incaricati di scrivere sul nostro log, tra ora e
la prossima luna piena, "tutte le cose che funzionano per noi". Le
cose che facciamo che sono positive e che seguono il flusso di
energia.
Il tema del workshop
era adottare lo stato d'animo del guerriero, e lo sforzo di ottenere
un incremento di consapevolezza per ogni cosa che facciamo. Quando ci
occupiamo della nostra vita quotidiana, o facciamo i passi, dobbiamo
fare una pausa per verificarne gli effetti.
E' stato posto
l'accento sul fatto che non è importante cosa scegliamo di fare ma
come lo facciamo.
Una praticante del
Messico ha fatto un resoconto del cambiamento della relazione con sua
sorella. Aveva sempre considerato sua sorella come una che stava
perdendo la sua vita poiché passava ogni suo momento preparandosi ad
essere una mamma e a mandare avanti una casa. Sua sorella non si è
sposata per molto tempo ma, quando la famiglia ha perso le speranze,
ha trovato un marito in un'altro paese, si è trasferita ed ha creato
una famiglia. Quando la praticante ha fatto visita a sua sorella ed
alla sua bambina di quattro mesi, era preparata a vedere la stessa
insignificante persona con cui era cresciuta; non era così, si era
trasformata in una persona vibrante con iniziativa, sicurezza e
ironia. Ha detto, che davanti a lei c'era una guerriera. Ha detto
inoltre che c'era ancora di più nella storia. Prima di quel momento
pensava che allevare un bambino fosse una perdita e con loro non si
sentiva a suo agio. Quando vide la bambina notò la sua curiosità e
abilita nel trovare piacere per ore nelle piccole cose come ad esempio
guardarsi le mani. Dopo aver passato alcuni giorni con loro ella provò
gratitudine nei confronti della bambina per averle restituito il senso
della meraviglia per il mondo che aveva avuto anche lei da piccola ma
che aveva dimenticato. Lasciò sua sorella e la bambina con un senso di
forte desiderio di riverderla e sentì il legame che si era creato.
(da Tom Reavley)
Per aggiungere qualcosa alle altre mail sul
seminario di Aprile a Città del Messico:
Darien Alexander ci ha parlato di una volta
quando il Nagual chiese a lei e ad Aerin Alexander di andare a casa
sua e fare alcuni lavori in giardino. Loro arrivarono ed
entusiasticamente iniziarono a raccogliere le foglie che giacevano su
tutto il prato. Quando avevano quasi terminato, il Nagual chiese loro
di entrare in casa poiché aveva altre cose da fargli fare. Quando
entrarono egli subito si scusò per un momento dicendo che aveva una
telefonata da fare. Le due donne sedettero sul sofà, aspettando,
confidando che stessero per ricevere un nuovo incarico, qualcosa di
infinitamente più interessante che rimuovere le foglie dal giardino.
Cinque, dieci, quindici minuti passati in silenzio. L’eccitazione
mutava in impazienza. Finalmente, il Nagual ritornò, solo per
lasciarle di nuovo alcuni istanti dopo per fare un’altra telefonata
che aveva appena ricordato. Il tempo passava lento; i pensieri di
Darien vagavano da come avrebbero potuto finire il lavoro in giardino
alle cose che era necessario fare a casa più tardi. Poi una brezza
pungente entrò dalla finestra. Divenne consapevole di Aerin,
addormentata accanto a lei, e reclinò il capo contro il sofà. Il tempo
sembrò fermarsi. Notava le ombre delle tende muoversi lentamente nella
stanza. “E il gocciolio del rubinetto in cucina. E il gocciolio del
rubinetto in cucina. E il gocciolio del rubinetto in cucina.”
Florinda entrò nella stanza e disse loro di
tornare a casa. Protestarono dicendo che il Nagual aveva chiesto di
aspettarlo per qualcosa che voleva facessero. Florinda spiegò che il
Nagual aveva mandato lei a dire loro che l’altro progetto poteva
aspettare e che sarebbero dovute andare a casa a riposare. Darien
tornò a casa e subito riprese i lavori che aveva doveva fare. Il
telefono squillò, era Florinda che chiedeva perché stava lavorando
invece di riposare come supponeva stesse facendo. Darien le spiegò che
si sentiva come se non avesse fatto molto quel giorno e che aveva
altre cose che era necessario fare. Florinda replicò che no, Darien
aveva fatto molto, sedendo ed aspettando a casa del Nagual, molto più
di quanto lei pensasse. Sai quanto è duro non far nulla? Aveva bisogno
di riposare.
Nyei seguitò parlando a proposito della
tendenza dell’”ancora una cosa”: continuiamo a buttar giù liste di
compiti anche quando una parte di noi sa che la nostra energia è poca
ed è tempo di fermarsi. Miles ha presentato un tema correlato:
dovremmo trattare gli altri, il mondo che ci circonda e noi stessi con
lo spirito e lo stato d’animo dell’”usted”, la forma di cortesia del
“lei” in spagnolo usata per dare rispetto.
Alcune enfasi aggiuntive nella precedente
storia descritta circa la visita della praticante alla sorella sposata
ed a sua figlia: il cambiamento dell’atteggiamento di lontananza dai
bambini della praticante, l’atteggiamento di meraviglia per l’abilità
della bambina di osservare soddisfatta sé stessa ed il mondo
circostante con totale attenzione (poteva osservarsi le mani per ore)
avevano dato anche alla praticante un senso nuovo di fiducia: se
questo giovane essere poteva percepire il mondo in un modo così libero
dai condizionamenti della socializzazione, anche lei avrebbe potuto
ottenere questo tipo di percezione. E, realizzando che sua sorella era
una guerriera e vivendo impeccabilmente come una donna di casa e una
mamma, la praticante ha realizzato che non è ciò che si fa che conta
ma, come lo si fa. Anche se la famiglia si era rassegnata al fatto che
la sorella non si sarebbe mai sposata e creata una famiglia, lei non
si arrese mai. Ogni giorno faceva qualcosa intentando di dirigere la
sua vita nella direzione in cui lei voleva che andasse.
Un altro praticante ha parlato di una
visita, fatta con lo scopo di ricapitolare, nella città dove era stato
studente. Dopo essere arrivato alla stazione degli autobus camminò per
le strade della città e notò che ogni cosa era quasi esattamente la
stessa: la baldoria in strada, gli edifici, l’aspetto della gente.
Egli trovò la scuola ed anch’essa era uguale: gli studenti stavano
lavorando ai computers in classe nello stesso modo in cui ricordava.
Era sul punto di salire di sopra, per controllare il secondo piano
quando ricevette una telefonata sul suo cellulare. Decise di andare a
parlare fuori per non disturbare le classi. Quando ritornò dentro
trovò un edificio con uffici di giudici al posto della scuola.
In finale, la storia di un praticante
riguardo al suo incontro con Carlo Castaneda ad uno dei primi incontri
a Città del Messico presenziati da circa 30 persone che ascoltavano
Castaneda parlare ed insegnare alcuni passi magici. Una volta, dopo il
seminario, il praticante fece un sogno in cui stava realizzando alcune
sculture di metallo molto strane, inusuali, e sentiva Castaneda
accanto a lui dire: “Muy bien. Muy bien. Muy bien.”. Gli anni
passarono ed il praticante dimenticò completamente il sogno ma, dopo
molte vicissitudini, e per ragioni apparentemente non correlate, egli
iniziò a disegnare ed a realizzare una sorta di piccole figure di
metallo. Un giorno apparve un uomo che voleva comperare la sua
collezione completa fatta di 17 figure. Il compratore le guardò e
disse: “Muy bien. Muy bien. Muy bien.” Solo allora il praticante si
ricordò del sogno.
Per me questo seminario si è mosso ancora di
più nella direzione del seminario di Città del Messico dello scorso
autunno e di quello di Anaheim: verso una nuova modalità in cui il
notevole uso dell’energia dei tendini e l’energia generata da una
precisa uniformità di movimento nell’intero gruppo sono meno
importanti, i passi sono presentati con differenze sottili, con nuovi
punti di enfasi, piuttosto che presentare molti movimenti che sembrano
non correlarsi con ciò che abbiamo già appreso. E’ come se, avendo
accumulato abbastanza energia e disciplina, la “vetta” energetica
determinata dall’approccio iniziale non sia alla lunga necessaria.
Nel mio caso il risultato è un’assenza
dell’eccitazione emozionale che generalmente percepivo alla fine del
seminario e, al suo posto, una serena tranquillità. All’inizio vivevo
questo cambiamento come una delusione, una perdita. Ma ora sembra più
potente di prima. Alla fine del seminario ed in seguito, si è in uno
stato d’animo come di “disperazione” – l’assenza di speranza, nel
senso del mio modo consueto di mettere a fuoco il futuro, ma senza
auto-commiserazione o rimpianto o sentimentalismo generalmente
associati a quella parola. Un senso della capacità di ognuno di vivere
sorretti solo dall’intento, senza la tonificante intossicazione
emozionale, la quale, come lo zucchero o la caffeina, ci consuma e
che, in effetti, interferisce con il silenzio e l’intento.
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